Antonio D’Orrico
«Eccelso Simenon, conoscitore di anime, soprattutto malate. Alla fine Maigret dirà a Cadavere cosa pensa di lui e sarà come liberarsi di un peso: “Lei non mi piace Cadavere… Mi fa pena, non mi piace… Alcuni animali ti sono simpatici e altri no”. Una delle più belle e amare inchieste di Maigret (ma ne esistono di brutte?). Maigret lascerà trionfare il male, lascerà impuniti i colpevoli, deluderà chi ha sperato in lui. Questa resa, questo tradimento, ci rende più vicino ancora (se possibile) questo torpido commissario dal cappotto pesante come un’armatura, quest’uomo che conosce i labirinti più tortuosi e oscuri del cuore umano. Monsieur le commisaire, lei è uno dei più grandi personaggi della letteratura di ogni tempo».
(«Sette», 13 maggio 1999).