Il periodo Fayard (1931-1934)
«Nella primavera del 1930 Simenon propone a Fayard di varare una collana di romanzi polizieschi e gli sottopone Pietr il Lettone. Scettico di fronte a questo nuovo genere di detective, l’editore esita. Lo scrittore gli promette il successo a patto che la serie sia oggetto di un lancio spettacolare e che le copertine dei volumi siano illustrate con fotografie in bianco e nero, come in effetti avverrà. L’accordo viene stretto: Simenon scriverà dieci Maigret, e l’editore si impegna a pubblicarne subito cinque. Il 20 febbraio 1931 la serie viene inaugurata dal Defunto signor Gallet e dall'Impiccato di Saint-Pholien, e i primi diciassette volumi saranno pubblicati al ritmo di uno al mese sino all’ottobre del 1932. In seguito appariranno La chiusa n. 1 (1933) e Maigret (1934). In quest’ultima inchiesta Simenon manda in pensione il commissario e sembra congedarsi dal genere poliziesco; terrà, tuttavia, in vita il personaggio nei racconti del 1936 e 1938 (Le nuove inchieste di Maigret), per poi ritrovare, nel 1942, il suo eroe e non lasciarlo più» (Jacques Dubois).
Di questa prima, storica serie riportiamo un'ampia scelta di copertine, provenienti dalla collezione di Romolo Ansaldi, che ringraziamo per la cortese disponibilità.
[continua]
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