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| | | | Nel 1945 Simenon sbarca in America,
e subito diventa uno degli scrittori più richiesti da Hollywood.
Nel 1948 è nella capitale del cinema, la città «più
artificiale del mondo, dove un uomo vale quanto il suo cachet e deve avere,
anche contro voglia, un tenore di vita corrispondente a quel cachet».
Il regista Burgess Meredith e il produttore Irving Allen sono interessati
a ricavare un nuovo film da La tête d'un homme (>Una testa in gioco) , con Charles Laughton nel ruolo di Maigret.
Ma il personaggio del
commissario appartiene ancora alla Continental e Simenon, timoroso di coinvolgere
i suoi partner americani in una colossale bega giuridica, preferisce cedere
i diritti per soli quindici anni. Scaduti i termini, pretenderà la
distruzione del negativo, suscitando il vivo rammarico del regista: «Darei
qualsiasi cosa per una buona copia a colori 35 mm. Le scene che abbiamo
girato a Parigi, nessuno potrebbe più realizzarle. La polizia non
permetterebbe più di utilizzare la Tour Eiffel come abbiamo fatto
noi. L'abbiamo chiusa e percorsa in tutti i sensi, girando dalle più
diverse angolazioni. Truffaut e Renoir hanno potuto vedere una copia 16
mm e la guardano sempre con nostalgia». | |
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